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Album: MASTROBERARDINO, IL FASCINO DI UN PRODUTTORE E DI UN TERRITORIO (Terre di Federico)
MASTROBERARDINO, IL FASCINO DI UN PRODUTTORE E DI UN TERRITORIO
MASTROBERARDINO A CORATO.
Serata dal fascino particolare, curata dalla Sezione Terre di Federico della Fondazione Italiana Sommelier Puglia, svoltasi il 30 maggio 2017 a Corato presso La Locanda di Beatrice, nella quale si sono fuse Storia, arte enoica, culinaria, pittorica e fotografica in un crescendo di emozioni legate tra loro da un filo conduttore: il Fiano di Avellino interpretato dalla classe cristallina della Famiglia Mastroberardino.
Ricerca della qualità senza compromessi, continua ricerca ed innovazione, attenzione e rispetto per la sostenibilità ambientale e per un passato ricco di tradizione. Sono questi i caratteri fondanti la filosofia di un produttore che da generazioni ha scritto pagine di storia enoica irpina e che continua a tracciare la rotta verso il futuro di un territorio particolarmente vocato.
Sei le vendemmie in degustazione, condotta dal docente di Fondazione Italiana Sommelier Raul D’Alessandro in tandem con il dott. Piero Mastroberardino: 2016 – 2014 – 2012 – 2010 – 2007 – 2002 in una verticale appassionante nella quale il Fiano ha disvelato tutta la sua ricchezza espressiva coniugata a finezza e longevità. Continui confronti fra le varie espressioni delle annate, indietro e di nuovo in avanti nel tempo, hanno evidenziato come i calici abbiano accolto materia vivente in continua evoluzione sensoriale.
E, in fase finale, una sorpresa degustata alla cieca ha ulteriormente impreziosito questa verticale storica, mai condotta prima d’ora nel Sud Italia. Un vitigno che si immagina muscoloso ma che invece ha rivelato un’estrema eleganza: Sua Maestà l’Aglianico vinificato in bianco che dà vita al Neroametà. Nome doppiamente appropriato per questo vino che tributa, infatti, anche un ricordo al grande Pino Daniele.
“Ciò che interessa è la realtà, il rapporto vero col vino. Non giustificare, ma presentare con orgoglio il lavoro che si compie”. Questo, in estrema sintesi, il pensiero del dott. Piero Mastroberardino distillato nel corso della serata. Che ha offerto anche spazi alla sensibilità di una promettente artista, Laura Ajutytė, la quale ha interpretato il Fiano e le sue Radici in un live painting di notevole spessore culturale, per un completo appagamento sensoriale dei numerosi e qualificatissimi ospiti intervenuti.